Ordine dei Consulenti del Lavoro Macerata


E' composta dall'esecutivo del Consiglio e intrattiene tutti i rapporti esterni di rappresentanza
quali partecipazione a convegni e seminari, incontri con la stampa, rapporti con gli altri
Ordini professionali, con i partiti politici e quant'altro necessario per l'immagine della Categoria.

In determinate occasioni possono partecipare altri componenti del Consiglio.
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Orari di apertura segreteria ordine provinciale Macerata

orologio.jpgLa Segreteria dell'Ordine Provinciale, dal 7 febbraio 2012, resterà aperta al pubblico tranne festivi e prefestivi come segue: Martedì dalle ore 09,00 alle ore 12,00 - Giovedì dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

La Segreteria resterà altresì chiusa nelle giornate che coincideranno con quelle dedicate ad Eventi Formativi e Convegni di Studi.

Le disposizioni di pagamento per diritti di segreteria, rinnovi e rilascio DUI, ecc... potranno essere effettuate a mezzo come di seguito :

CONSIGLIO PROVINCIALE ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO DI MACERATA 

BANCA SELLA  -  IBAN IT 31 U 03268 13400 052863255070

POSTE ITALIANE SPA - CCP N. 12723623

 
Praticantato e novità legislative.

Si riporta integralmente il testo della Circolare n. 1081 del 2 maggio 2012 del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro:

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Le recenti modifiche legislative alla disciplina del praticantato impongono di sistemizzare il quadro normativo al fine di dare uniformità di applicazione alla materia del praticantato.

Allo stato si delineano tre distinti periodi, nei quali, in forza del principio generale di diritto amministrativo (tempus regit actum), esplicano i relativi effetti nei confronti degli atti e provvedimenti originatisi nel corso della loro vigenza.

 

I provvedimenti in questione sono:

Il D.M. 2 dicembre 1997 in vigore, nella sua interezza, fino al 31 ottobre 2011;

Il D.M. 20 giugno 2011 sostitutivo del precedente entrato in vigore il 01 novembre 2011 parzialmente modificato dal D.L. n. 1/2012 (decreto Monti) con decorrenza dal 24 gennaio 2012.

 

Gli aspetti di maggior rilevanza sono:

  1. Durata del praticantato – i praticanti iscritti nel relativo registro fino al 30 ottobre 2011 possono, ai sensi dell’art. 20 del regolamento di attuazione del Praticantato approvato con  delibera del CNO n. 341, del 21 ottobre 2011 portare a termine il periodo di pratica secondo le norme di cui al D.M. 2dicembre 1997. L’esercizio di tale diritto dovrà essere comunicato in forma scritta al competente Consiglio Provinciale, in caso di mancata comunicazione si applica il Nuovo D.M. 20 giugno 2011.
  2. Ai praticanti iscritti dal 01 novembre 2011 fino al 23 gennaio 2012 si applica il D.M .20 giugno 2011 nella sua interezza fino alla naturale scadenza.
  3. Ai praticanti iscritti dal 24 gennaio 2012 si applica il D.M. 20 giugno 2011 ad eccezione della riduzione del periodo di frequenza a 18 mesi prevista dal citato D.L. 1/201 e dell’obbligo di corrispondere un rimborso spese forfettariamente concordato dopo i primi 6 mesi.
  4. Convenzioni – le disposizioni del decreto Monti (cfr. art. 9 c. 6) vanno ora intese come “assorbenti” di quelle previste dal DM 20.6.2011 al fine di non ridurre ulteriormente il periodo di pratica da svolgere presso lo studio professionale. Pertanto, sino alla stipula delle specifiche convenzioni con il MIUR o Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Tecnologica i Consigli Provinciali degli Ordini CDL non possono accordare nessuna riduzione del periodo di 18 mesi previsto dalla normativa vigente. Si evidenzia che la stipula delle convenzioni è riservata al Consiglio Nazionale dell’Ordine, di conseguenza qualsiasi ulteriore accordo con le Università definito dai CPO non può riguardare la materia prevista dal D.L. 1/2012.
  5. Equo compenso - il D.L. n. 1, del 24 gennaio 2012, quale norma di rango superiore va a modificare quanto previsto dall’art. 7, c. 3, del D.M. 20 giugno 2011 e di conseguenza ora il Consulente del Lavoro è obbligato a riconoscere al praticante un rimborso spese forfettariamente concordato dopo i primi sei mesi di tirocinio.
  6. Titolo di studio - nulla viene innovato per quanto attiene la tipologia di titoli di studio utili per l’iscrizione al registro dei praticanti. Pertanto sullo specifico punto si rimanda a quanto indicato nelle circolari del Consiglio Nazionale n.992 del 17 dicembre 2007 e n. 997 del 6 marzo 2008.

 

In merito a quanto sopra, i Consigli Provinciali degli Ordini dei Consulenti del Lavoro, rilasciano ai Praticanti i previsti certificati di compiuta pratica ed esplicano le relative attività di verifica sull’effettivo svolgimento di detto periodo tenendo conto delle modifiche intervenute nella materia come sopra descritte.

 

Il Presidente

Marina Calderone

 

 
Luchetti incontra i Consulenti del Lavoro

 

Una disconsulenti.jpgamina e un approfondito scambio di informazioni sul panorama legislativo nazionale e regionale, sull'esigenza di aumentare la qualità dei servizi alle imprese, sulle applicazioni dei diversi livelli di apprendistato e una forte e comune presa di posizione sulla necessità di contrasto ad ogni forma di irregolarità contrattuale e nelle gare di appalto di lavoro.

Questi i temi trattati nel corso dell'incontro di stamattina in Regione tra l'assessore regionale alla formazione lavoro, Marco Luchetti e i rappresentanti dei Consigli provinciali degli Ordini professionali dei Consulenti del Lavoro delle Marche.

Un terreno fertile di collaborazione 'ha commentato l'assessore al termine della riunione' su cui, in particolar modo in questo periodo cruciale, coltivare ampi spazi di impegno comune soprattutto per fronteggiare i cambiamenti in atto derivanti dalle riforme, promuovere l'apprendistato professionalizzante e l'alternanza scuola-lavoro, contrastare e prevenire le varie forme d'irregolarità del lavoro che in momenti di crisi economica potrebbero acuirsi.

Proprio su quest'ultimo punto si e` manifestato l'intento comune di una più stretta e concreta collaborazione, da rendere efficace anche attraverso scambi informativi più frequenti con gli Ordini dei Consulenti del Lavoro, al fine di garantire il rispetto dei parametri contrattuali, far emergere forme di lavoro sommerso, scongiurando nel contempo il rischio di concorrenza sleale in tema di appalti.

Nel corso dell'incontro sono stati anche approfonditi gli aspetti della formazione e dell'utilizzo del contratto di apprendistato anche negli Studi Professionali che alla luce della nuova disciplina possono essere oggetto di sperimentazioni importanti.

Infine, dando atto della rapidità con cui il Servizio Lavoro della Regione compie l'iter delle pratiche per le richieste della cassa integrazione in deroga , i consulenti del lavoro hanno poi rappresentato l'esigenza delle imprese a costruire insieme un sistema integrato di regolamenti che possa garantire un aumento della qualità dei soggetti formatori e motivare i lavoratori alla formazione permanente.

 Fonte: Regione Marche.

 
Professionisti: preventivo scritto solo se richiesto dal cliente

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 Il preventivo scritto è obbligatorio solo su richiesta del cliente. E’ la variazione più evidente scaturente dal testo definitivo del decreto “Liberalizzazioni” pubblicato in Gazzetta Ufficiale. L’art. 9 del Dl n.1/2012 dedicato alle “professioni regolamentate” ribadisce l’abrogazione delle tariffe, massime e minime, ma fornisce indicazioni sulla “misura del compenso”. Criteri rilevanti sia l’importanza dell’opera, sia l’indicazione di tutte le voci di costo per le singole prestazioni.

Tariffe cancellate – “Abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico”. Il comma 1, art 9 del decreto cresci-Italia conferma la cancellazione dei tariffari. Il comma 2 precisa, però che in caso di liquidazione da parte del giudice “il compenso del professionista è determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministero vigilante”.

Oneri e caso di nullità – Il secondo comma prevede, inoltre, che “i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali  e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe” siano stabiliti con decreto del Ministero della Giustizia di concerto con il MEF.
Il comma 2 conclude specificando il caso di nullità: “l’utilizzazione dei parametri nei contratti individuali tra professionisti e consumatori e microimprese dà luogo alla nullità della clausola relativa alla determinazione del compenso”.

Compenso e preventivo – “Il compenso per le prestazioni professionali – precisa il comma 3 – è pattuito al momento di conferimento dell’incarico”. Per la determinazione del compenso, il professionista deve esporre al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili sugli oneri. Oneri che, come precisato nella norma, “sono ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico”.
La misura del compenso deve essere comunicata “previamente”, ma la forma scritta è obbligatoria solo se richiesta dal cliente. Il costo della prestazione “deve essere adeguata all’importanza dell’opera e – sancisce la norma – va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi”.
L’inottemperanza di quanto disposto nel comma 3 “costituisce illecito disciplinare del professionista”.

Copertura assicurativa – Il preventivo deve indicare anche la polizza del professionista, durata e massimale. Oltre il grado di complessità dell’incarico e le informazioni sugli oneri, il professionista – precisa l’art. 9 – “deve indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale”.

 

Fonte: ANCL-SU 26.01.2012.

 
Protocollo INPS di Macerata - Consulenti del Lavoro di Macerata

mini-dsc01839.jpg06/07/2011 - PROTOCOLLO D'INTESA TRA IL CONSIGLIO PROVINCIALE DELL’ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI MACERATA E LA DIREZIONE PROVINCIALE INPS di MACERATA

Il Direttore Provinciale Settimio Ciani ed il Presidente Riccardo Russo nel riconoscere da una parte il ruolo principale dell'Istituto quale più importante Azienda di erogazione di prestazioni previdenziali ed assistenziali per tutte le tipologie di lavoratori assicurati e dall’altra i Consulenti del Lavoro quali principali esperti e gestori degli adempimenti in materia di rapporto di lavoro e di rapporto giuridico previdenziale in base alla legge 11/1/1979 n. 12 organizzati ed iscritti per l’esercizio libero-professionale in Albi provinciali tenuti da ciascun Consiglio Provinciale, hanno sottoscritto stamane un protocollo d’intesa per individuare le azioni da realizzare sul territorio e tra queste: la messa a sistema di servizi telematici rivolti alla categoria dei Consulenti del Lavoro per la celere definizione delle pratiche amministrative afferenti la sfera delle attività loro riservate dalla legge n. 12/79, il miglioramento dei servizi tradizionali attraverso l’istituzione di sportelli dedicati, la collaborazione in fase di emissione del DURC, la veloce attribuzione di codici di autorizzazione, la lotta all'abusivismo professionale, le riunioni periodiche istituzionalizzate fra i vertici delle parti. Una pronta risposta dal territorio ai disagi dovuti alla riorganizzazione dell’Inps che, nel rivoluzionare i propri processi lavorativi, ha comportato difficoltà operative non solo alle attività del libero professionista ma all’utenza in generale.

Scarica il documento

 
I Consulenti del Lavoro nella Provincia di Macerata

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  E' un annuario molto particolare quello predisposto e pubblicato dall'Ordine di Macerata, perché il testo riporta i dati del territorio con notizie e foto sui comuni della provincia assieme alle foto e ai riferimenti degli iscritti all'Ordine. Un lavoro presentato nella splendida cornice del Teatro Lauro Rossi di Macerata davvero puntuale e prezioso che esce dai soliti schemi e amplia la platea dei possibili fruitori. Grande la partecipazione dei presenti nel corso dell'Inno di Mameli cantato dal vivo nella forma integrale ed accompagnato da immagini che raccontano l'Italia che siamo stati fino ai giorni nostri. Il documento potrebbe rappresentare anche un'utile guida per chi volesse visitare le città ed i paesi della provincia, ricchi di storia e di tradizioni. "Un lavoro di gruppo nell'intento non solo di far conoscere la categoria dei Consulenti del Lavoro ma soprattutto di portare il professionista più vicino alle imprese ed ai cittadini".  

I CONSULENTI DEL LAVORO NELLA PROVINCIA DI MACERATA

 
Protocollo di intesa DPL, Consulenti del Lavoro, Artigiani

1comitatostudio.jpgUn Comitato di Studio per approfondire le tematiche del lavoro é stato sottoscritto nella tarda mattinata del 17.02.2011 presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata. Un importante Protocollo di intesa volto alla costituzione di un Comitato di Studio in materia di attività di vigilanza e ispezione sulle problematiche del lavoro, allo scopo di esaminare compiutamente le problematiche tecniche operative derivanti dalle novità legislative, amministrative e giurisprudenziali connesse all’attività di vigilanza in materia di lavoro e di previdenza sociale al fine di analizzare e individuare possibili soluzioni omogenee e garantire una uniformità applicativa. Oltre al Direttore della DPL, Pierluigi Rausei, hanno sottoscritto l’intesa: il Presidente del Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Riccardo Russo, il Presidente di Casartigiani, Franco Carlini, e le rappresentanti di Confartigianato Imprese, Cinzia Marincioni, e di CNA, Morena Guardiani. Il Comitato di Studio è composto dal Direttore, dal responsabile del Servizio Ispezione Lavoro e dal responsabile dell’Ufficio Affari Legali e Contenzioso della Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata, cui spettano le funzioni di presidenza; tre rappresentanti del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro (di cui uno effettivo e due supplenti); tre rappresentanti Confartigianato (di cui uno effettivo e due supplenti); tre rappresentanti CNA (di cui uno effettivo e due supplenti); tre rappresentanti Casartigiani (di cui uno effettivo e due supplenti). Il Comitato di Studio si riunisce a cadenza almeno semestrale e si intende regolarmente costituito con la presenza di almeno un rappresentante della Direzione Provinciale del Lavoro, un rappresentante del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e un rappresentante delle Associazioni di categoria. Alle riunioni del Comitato di Studio ove siano in discussione problematiche lavoristiche che rivestano, anche indirettamente, profili di tipo previdenziale e/o fiscale dovranno essere invitati rappresentanti di Inps, Inail e Agenzia delle Entrate. Ai lavori del Comitato di Studio, inoltre, potranno partecipare, su invito di uno dei componenti, anche docenti delle Università degli Studi di Macerata e Camerino nonché professionisti ed esperti con riferimento agli argomenti di volta in volta trattati. La Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata si è impegnata ad attivare, nel territorio comunale di Macerata ovvero presso la propria Sala Riunioni, seminari e momenti informativi e formativi destinati ai consulenti del lavoro e alle strutture territoriali delle associazioni di categoria dell’artigianato aventi ad oggetto le tematiche afferenti alla attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale, in base alle novità legislative, amministrative e giurisprudenziali ed anche in ragione delle risultanze delle riunioni del Comitato di Studio. La programmazione tematica e didattica delle iniziative formative congiunte, in ottica di prevenzione e promozione, prevede per il primo semestre del 2011 tre date: 22 marzo, 28 aprile e 26 maggio. I temi trattati riguarderanno la conciliazione monocratica, gli appalti di servizi, il contratto a termine ed altre attualità in materia di lavoro.

 
Intermediari abilitati all'assistenza previdenziale/assistenziale solo con delega

marina_calderone.jpgIntermediati abilitati all’assistenza previdenziale/assistenziale solo con delega.

Con la circolare n. 28 del 7 febbraio 2011, l’Inps chiarisce quali sono gli intermediari abilitati ad assolvere agli adempimenti previdenziali, assistenziali e in materia di lavoro che riguardano i lavoratori dipendenti, compresa la trasmissione telematica della documentazione previdenziale. Infatti, se le imprese non si occupano direttamente della gestione dei propri dipendenti tramite l’accesso al fascicolo aziendale, l’impiego di altre figure professionali, che hanno la possibilità di relazionarsi con l’Istituto, deve essere opportunamente specificato. Nella circolare si legge che sono abilitati a svolgere gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, i consulenti del lavoro e gli altri professionisti indicati dalla legge n. 12/1979 (avvocati, commercialisti ed esperti contabili). Viceversa, i CED (centri elaborazione dati), i tributaristi e gli esperti tributaristi, i consulenti fiscali, i revisori contabili, non sono autorizzati alla predisposizione e trasmissione della documentazione relativa agli adempimenti di previdenza ed assistenza sociale, potendo, i primi, svolgere solo attività esecutive e di servizio, quali le mere operazioni di calcolo e stampa dei dati retributivi nonché le attività strumentali ed accessorie, mentre, gli altri possono effettuare solo adempimenti di natura fiscale. Gli intermediari abilitati, dunque, potranno operare per conto del datore di lavoro tramite una specifica delega. ll nuovo sistema di deleghe sarà pienamente a regime a partire dal periodo di paga “aprile 2011”, dopodiché non sarà più possibile operare in nome e per conto di un datore di lavoro in assenza di una delle seguenti condizioni: datore di lavoro (persona fisica o rappresentante legale di società); dipendente abilitato dal datore di lavoro; società appartenente al gruppo (o dipendente di tale società appositamente abilitato); società cooperativa appartenente al consorzio (o dipendente di tale società appositamente abilitato); intermediario autorizzato ai sensi della legge 12/1979, munito di delega espressa da parte del datore di lavoro. Dal consiglio nazionale dei consulenti del lavoro si è espressa soddisfazione per la specificazione contenuta nella circolare Inps. Marina Calderone ha commentato come il documento di ieri “non fa che confermare la necessità della presenza dei consulenti del lavoro nei rapporti tra datori di lavoro, lavoratori e Istituto. È quel ruolo per il quale esiste il nostro ordinamento che è garanzia di affidabilità e terzietà”. Fonte: Circolare Inps 28 8/2/2011 

 
Legge - Il Collegato Lavoro
camera_dei_deputati.jpgIl Collegato Lavoro è Legge. E’ stato approvato dalla Camera il collegato lavoro, che accoglie la norma che ha frenato l'iter parlamentare del Ddl: quella sull'arbitrato. È deciso che il lavoratore scelga tra arbitro e giudice in caso di lite nascente durante il rapporto di lavoro, con esclusione del licenziamento la cui impugnazione resterà da sottoporre al giudice ordinario. La sottoscrizione all'assunzione di una clausola compromissoria sarà volontaria e potrà essere effettuata solo dopo il periodo di prova. In merito alle altre questioni scottanti, alcune disposizioni dettano che: - il personale in servizio sulle navi di Stato che ha contratto malattie croniche per l'esposizione all'amianto, ad esempio l'asbestosi, viene equiparato alle vittime del dovere ed è previsto, per indennizzarlo, un aumento di budget di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2012; - in caso di lavoro sommerso scatterà il meccanismo della sospensione dell'attività imprenditoriale, che potrà essere disposta nei casi più gravi e anche laddove l'autorità ispettiva arrivasse a riscontrare violazioni in materia di sicurezza sul lavoro; - si dà la possibilità di assolvere l'ultimo anno di obbligo scolastico (dai 15 ai 16 anni) con l'apprendistato; - è introdotta la clausola di salvaguardia per il pensionamento anticipato (con un minimo di 57 anni di età e 35 di contributi) nei lavori usuranti; - è reato non versare le trattenute previdenziali ai co.co.co., compresi quelli a progetto. Il ministro Sacconi commenta così l'approvazione: "Il cosiddetto Collegato lavoro giunge finalmente all'approvazione sulla base non solo di un approfondito esame parlamentare, ma anche di un intenso dialogo sociale. In particolare, l'arbitrato per equità si configura come uno strumento in più a disposizione della contrattazione collettiva e, in base a essa, dei lavoratori e delle imprese. Sono particolarmente lieto per l'approvazione di questo istituto perché fu Marco Biagi a consigliarne l'adozione. E ora il Governo proporrà all'esame del Parlamento il disegno di legge delega sullo Statuto dei lavori, per realizzare compiutamente il sogno di Marco Biagi per un diritto del lavoro moderno a misura della persona". La presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro e del Cup, Calderone, ha dichiarato che finalmente trova soluzione la quasi paralisi delle controversie in materia di lavoro, e aggiunge che "i consulenti del lavoro sono pronti a fare la loro parte nel processo deflativo del contenzioso. La certificazione, la conciliazione e l'arbitrato sono fondamentali per garantire regole precise a tutela di imprese e lavoratori ... ora è necessaria la costituzione di un tavolo tecnico tra i protagonisti del mondo del lavoro per stilare linee guida per chi opererà da arbitro; linee guida che verranno consegnate al Ministro del Lavoro come documento base da cui far partire l'attuazione delle norme. Fonte: Il Sole 24 Ore Italia Oggi consulentidellavoro.it
 
Protocollo uniformità ispezioni 22 settembre 2010

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PROTOCOLLO DI INTESA IN MATERIA DI ATTIVITA’ DI VIGILANZA

La DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO DI MACERATA ed Il CONSIGLIO PROVINCIALE ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI MACERATA hanno siglato in data 22 settembre 2010 un protocollo di intesa in materia di attività di vigilanza.

Il protocollo si articola su quattro punti

Art. 1 - Informazione sull’avvio del procedimento ispettivo e rilascio del verbale di primo accesso ispettivo;

Art. 2 - Esame e produzione della documentazione aziendale;

Art. 3 - Coordinamento e uniformità di comportamento fra gli organi di vigilanza;

Art. 4 - Incontri formativi congiunti.

"Un doveroso impegno per dare attuazione a quanto previsto dai Protocolli di Intesa nazionali e non solo" puntualizza il Presidente Riccardo Russo "Confermo il mio impegno a raggiungere con il Dott. Rausei un'intesa di lavoro nel pieno rispetto dei singoli ruoli istituzionali affinché nessuno abbia a fraintendere che l'attività svolta dal Consulente del Lavoro insieme a quella della vigilanza sono e resteranno presupposto di garanzia alla legalità per il mondo del lavoro".

(per leggere il protocollo d'intesa - sezione convenzioni nel sito)

 

 
21.07.2010 - Incontro con il Dott.Paolo Pennesi Dir.Gen.Affari Ispettivi Min.Lav.

90px-duomospoleto.jpgSpoleto (Pg) - 21 luglio 2010

Si é svolto ieri nella mattinata un incontro tra il Direttore Generale delle Attività Ispettive del Ministero del Lavoro Dott. Paolo Pennesi ed i Presidenti dei Consigli Provinciali dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro delle Marche. Il tema centrale dell'incontro é stato il Protocollo d'Intesa 26 novembre 2009 (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Consiglio Nazionale dell'Ordine CdL) ma non solo. Sono state affrontate tematiche relativamente allo svolgimento degli accessi ispettivi delineando varie proposte bilaterali che dovranno tendere ad una maggiore comunicazione istituzionale tra Ministero ed i CdL, sia in ambito provinciale che regionale.

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